La tartaruga gigante di Aldabra (Aldabrachelys gigantea) vive in svariati habitat tra cui praterie, boscaglie, paludi di mangrovie e dune costiere, concentrata principalmente nell’omonimo atollo protetto delle Seychelles. Conduce una vita solitaria o in branchi, restando attiva al mattino per cercare cibo e rifugiandosi in tane o paludi durante le ore più calde. I maschi misurano in media 122 cm di lunghezza con un peso di 250 kg, mentre le femmine sono più piccole, con una media di 91 cm e 159 kg. Il carapace è marrone o grigio, alto e a cupola, sorretto da zampe tozze e pesantemente squamate, mentre il collo è molto lungo per raggiungere i rami fino a un metro da terra. Nel suo ecosistema svolge un ruolo simile a quello dell’elefante: la sua vigorosa attività di pascolo modifica il paesaggio e ha permesso la coevoluzione del “tortoise turf”, un tappeto erboso composto da piante nane. Si nutre principalmente di erbe, foglie e steli, ricavando i liquidi quasi solo dai vegetali. Tra febbraio e maggio, la femmina depone da 9 a 25 uova in un nido asciutto e poco profondo. Oggi la specie è classificata come vulnerabile ed è difesa da storici programmi di tutela, dopo che la caccia eccessiva da parte dei marinai europei ne aveva provocato la quasi totale estinzione nelle isole dell’Oceano Indiano.