È facilmente riconoscibile per le sue lunghissime zampe unite da una membrana e per il caratteristico becco ricurvo che utilizza per drenare la superficie dell’acqua salmastra.
Negli esemplari allevati in cattività si è notato che la colorazione della livrea tende a scomparire nel giro di pochi anni; grazie alle ricerche compiute, oggi è possibile mantenere inalterata questa tinta addizionando al cibo carotenoidi rossi o sostanze equivalenti.