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Le Cornelle

Asino somalo

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Nome scientifico:

Equus africanus somaliensis

Classe:

Mammiferi

Ordine:

Perissodattili

Famiglia:

Equidi

Provenienza:

Eritrea, Etiopia e Somalia

Alimentazione:

Paglia – fieno

Habitat:

Boscaglie aride o semi-aride e praterie

Riproduzione:

Dai 330 ai 365 giorni, 1 puledro per parto

Asino somalo

L’asino selvatico della Somalia (Equus africanus somaliensis) vive nelle zone desertiche, rocciose e aride del Corno d’Africa, con popolazioni selvatiche stimate in poche centinaia di esemplari distribuite tra l’Eritrea, l’Etiopia e la Somalia. È un animale territoriale con una struttura sociale fluida: i maschi dominanti difendono ampi territori in cui accolgono le femmine, tollerando gli altri maschi solo se non mostrano interesse per l’harem. La specie raggiunge un’altezza di circa 1,2 metri al garrese e un peso di circa 250 kg. Presenta un mantello corto e liscio di colore grigio-chiaro tendente al fulvo, che sfuma nel bianco sul ventre e sulle zampe; la sua caratteristica più celebre sono le nitide strisce orizzontali nere sulle zampe, che ricordano quelle di una zebra. Le grandi orecchie con i bordi neri lo aiutano a disperdere il calore nelle giornate più afose.

Questo erbivoro si nutre di erbe dure, piante coriacee e arbusti del deserto. La gestazione dura circa un anno e si conclude con la nascita di un solo puledro in primavera; il piccolo è in grado di alzarsi in piedi dopo poche ore, inizia a piluccare l’erba a cinque giorni e viene svezzato intorno ai 12-14 mesi. Classificato come in pericolo critico di estinzione, è minacciato dal bracconaggio, dalle guerre civili e dall’incrocio con l’asino domestico (il quale, curiosamente, in Italia discende proprio da questa sottospecie fin dai tempi dell’Antica Roma).

La Lista Rossa dell’IUCN (International Union for Conservation of Nature) fornisce informazioni sullo stato di conservazione di animali e piante. (fonte: www.iucnredlist.org)