TIGRE DELL’AMUR

  • Nome: TIGRE SIBERIANA

    Nome scientificoPanthera tigris altaica

    Classe: Mammiferi

    Ordine: Carnivori

    Famiglia: Felidi

    Provenienza: estremo oriente della Russia

    Alimentazione: cervo nobile, cinghiale,capriolo e cervo sika

    Habitat: regione montuosa coperta da foreste

    Riproduzione: gestazione di circa 103 giorni,1-4 cuccioli

  • La tigre dell’Amur o tigre siberiana è una delle sottospecie di tigre; un mammifero solitario che abita nell’estremo oriente della Russia, una regione montuosa coperta da foreste, con temperature molto basse e neve durante l’inverno ed estati miti. Il peso degli esemplari maschi può superare i 280 kg, mentre nelle femmine il peso oscilla tra i 100 e i 180 kg. La lunghezza può superare i 3 m; l’altezza al garrese è circa 1-1,5 m. Il mantello ha tonalità più chiare rispetto alle altre sottospecie con strisce marrone scuro invece che nero; in inverno il pelo appare più chiaro, lungo, fitto e folto rispetto a quello estivo, per garantire mimetismo e protezione contro il freddo. E’ un carnivoro predatore. Prede tipiche sono il cervo nobile, il cinghiale, il capriolo e il cervo sika. Caccia all’alba e al tramonto assalendo le prede alle spalle attraverso la tecnica dell’agguato e seguente strangolamento alla gola.

    L’età di prima riproduzione si aggira sui 3 – 4 anni e il periodo riproduttivo copre l’intero arco dell’anno. Dopo un periodo di gestazione di circa 103 giorni la femmina partorisce 1- 4 cuccioli in una tana riparata. A partire dalla metà del XIX secolo, la sottospecie ha subito una drastica diminuzione dell’areale e di conseguenza una riduzione numerica.

    Il futuro della specie di cui sono rimasti circa 500 individui, dipende dalla conservazione dell’habitat forestale, dove la tigre caccia e si riproduce e dalla capacità di convivenza con le comunità umane. Il taglio legale e illegale delle foreste sta riducendo i territorio di cui la tigre ha bisogno per procacciarsi le prede. La diminuzione delle prede a causa della competizione con l’attività venatoria e il bracconaggio per il commercio illegale di parti del corpo impiegate nella medicina tradizionale cinese, sono le minacce che mettono a rischio il futuro di questo felino.

Lista Rossa dell’IUCN (International Union for Conservation of Nature) fornisce informazioni sullo stato di conservazione di animali e piante. ( www.iucnredlist.org )